
Il tecnico giallorosso conferma quelle che sono le previsioni della vigilia, con l’unica incognita, Florenzi recuperata all’ultimo minuto dall’attacco influenzale che ha colpito l’esterno nella giornata antecedente la sfida.

Al minuto quartantuno la Roma trova il vantaggio con Cengiz Under in seguito a una bellissima azione corale ordita dai giallorossi. Iniziata l’azione con uno scambio sulla catena di sinistra tra Kolarov e Perotti, l’argentino serve Dzeko al limite dell’area. Il numero nove, grazie a un meraviglioso invito tra le linee, serve Under, che esegue perfettamente il movimento alle spalle della difesa riuscendo a raggiungere per primo il pallone, controllare di destro e concludere con il sinistro sull’uscita di Pyatov. Il portiere ucraino può solamente deviare senza riuscire a evitare che il pallone finisca in rete per il vantaggio capitolino con cui le squadre andranno al riposo.
Nella ripresa la Roma entra con il piglio giusto, ma al minuto cinquantadue un errore grave di Florenzi libera Ferreyra in un uno contro uno con Manolas; l’attaccante ucraino è abile a superare con un cambio di direzione il greco e concludere a rete superando l’incolpevole Alisson per il momentaneo uno a uno.

Al minuto settantuno una punizione di Fred, scaturita da un fallo di Strootman al limite dell’area, permette ai padroni di casa di passare in vantaggio. Il tiro franco del brasiliano supera la barriera e con l’aiuto della traversa supera per la seconda volta l’estremo difensore giallorosso.
Nonostante i cambi la Roma continua a soffrire rischiando in più di un’occasione di subire la rete del tre a uno, tra queste una clamorosa salvata da Bruno Peres in scivolata disperata sulla linea di porta. Da segnalare al minuto novantuno la gomitata di Taison a Perotti che poteva meritare il cartellino rosso; dal parapiglia nato dalla vicenda l’arbitro ne esce con la doppia ammonizione ai due giocatori.
La Roma esce da Kharkiv con una prestazione insufficiente; per quanto il primo tempo sia stato ampiamente sufficiente ma offuscato da un secondo tempo anonimo in cui la squadra di Di Francesco poteva capitolare da un momento all’altro. Nulla è perduto in ottica qualificazione e la Roma ha tutte le carte in tavole per ribaltare il risultato dello stadio Metalist e tornare, dopo quasi dieci anni, tra le prime otto d’Europa.










