
Tornando alla gara contro la Fiorentina, Di Francesco ha cambiato cinque giocatori rispetto agli undici che sono scesi in campo in catalogna. Confermato Bruno Peres a destra, sulla sinistra gioca Juan Jesus dando la possibilità a Kolarov di rifiatare. Nainggolan rientra a centrocampo con Gonalons e Strootman. El Shaarawy e Defrel le scelte per supportare Edin Dzeko.

Al trentanovesimo il raddoppio viola con Simeone; il “cholito” supera Manolas, resiste al raddoppio di Bruno Peres e di destro supera Alisson in uscita. Di Francesco non è soddisfatto della sua squadra e diversamente da quanto spesso accade, nella prima metà della ripresa effettua tutti i cambi. A inizio secondo tempo inserisce Schick per Defrel, in ombra nella prima frazione. Al cinquantottesimo è il turno di Kolarov al posto di Manolas e dieci minuti più tardi entra Alessandro Florenzi per Kevin Strootman.

Dopo l’ottima prestazione di Barcellona, quella giocata dagli uomini di Di Francesco è stata una partita assolutamente non all’altezza. Probabilmente poco concentrati e stanchi dall’andata dei quarti di finale di Champions League. La Roma ha concluso in porta venticinque volte senza riuscire a segnare una rete e l’allenatore abruzzese in primis ha ammesso la mancanza di cinismo della propria squadra, unita al solito pizzico di sfortuna che sempre l’accompagna.
Ora testa al Barcellona, la partita dei sogni per chiunque, quella che ogni giocatore vorrebbe giocare; il risultato dell’andata non lascia spazio a molti calcoli, ma per quanto inconcepibile bisogna pensare che il miracolo sia possibile.










