
Dopo la defezione per infortunio di Manolas, la formazione iniziale è stata confermata per nove undicesimi, con i cambi di Gonalons per De Rossi e la sorpresa di Gerson nel tridente offensivo. Dopo un avvio assolutamente non facile, la Roma si ritrova, dopo quaranta minuti, sotto nel punteggio di due lunghezze, grazie ai gol, leggermente fortunosi di David Luiz e Hazard.

Nella ripresa sale in cattedra l’altro pilastro della squadra capitolina: Edin Dzeko. Il bosniaco tra il minuto sessantaquattro e il settanta ribalta la situazione come solo un vero bomber è in grado di fare. Un vero capolavoro il gol del pareggio giallorosso; da un disimpegno di Fazio, il numero nove detta il movimento per liberarsi del diretto avversario; servito dal compagno argentino con un lancio di quaranta metri, il bosniaco incontra il pallone al volo di collo sinistro non lasciando alcuna possibilità di respinta all’estremo difensore dei blues. Appena sei minuti dopo da un calcio di punizione dalla sinistra del solito Kolarov, ancora Dzeko riesce a svettare per il momentaneo tre a due per la formazione di Eusebio Di Francesco.

La Roma torna a casa da Stamford Bridge con un risultato, innanzitutto insperato dai più, e complice il pareggio tra Qarabag e Atletico Madrid, positivo sotto tutti i punti di vista, che potrà cambiare le gerarchie all’interno del girone, mettendosi in posizione di vantaggio sull’Atletico Madrid per il secondo posto e con una gara tutta da giocare in casa contro il Chelsea tra due settimane per provare a sognare addirittura la prima posizione.
Prima ci saranno tre partite di campionato in dieci giorni e i continui progressi visti, dovranno essere perlomeno confermati per arrivare a quella che sarà la partita dell’anno, per il momento, con il miglior spirito possibile.










