
I giallorossi devono privarsi all’ultimo secondo di Manolas; il greco durante il riscaldamento ha accusato un problema muscolare che non gli ha permesso di essere della partita. Al suo posto Di Francesco sceglie Capradossi, all’esordio in Serie A. Completata la difesa con Bruno Peres, Fazio e Kolarov, in mediana hanno trovato posto De Rossi, Gonalons e Nainggolan. Sulla linea offensiva Under e Gerson hanno dato supporto al numero nove Edin Dzeko.

La Roma cerca di addormentare il ritmo e ci riesce fino all’ultimo quarto d’ora quando il Cagliari si riporta in avanti costringendo Alisson a intervenire più volte sulle conclusioni degli avversari e non solo: su Pavoletti al trentatreesimo, nei minuti successivi respinge una deviazione di Bruno Peres diretta in porta su cross di Deiola, che subito dopo arriva ancora alla conclusione senza trovare lo specchio della porta.
Nella ripresa il Cagliari schiaccia la Roma guadagnando tre calci d’angolo nei primi cinque minuti; dopo una rapida fiammata di Kolarov sulla sinistra, gli uomini di Lopez continuano a guadagnare campo, costringendo i giocatori di Di Francesco sulla difensiva. Le occasioni migliori le hanno Farias e Sau; entrambi lanciati nell’uno contro uno con il portiere brasiliano Alisson, il primo sbaglia clamorosamente il controllo con la palla, che si perde sul fondo, mentre il secondo si fa ipnotizzare dal numero uno giallorosso in uscita.
Dopo le sostituzioni di Bruno Peres per infortunio e Capradossi per crampi, al loro posto arrivano Florenzi e Silva. La Roma risponde con delle fiammate: ci provano Fazio di testa da calcio d’angolo e Dzeko dal limite dell’area, ma entrambe le conclusioni terminano alte. Il Cagliari continua nella pressione ma non trova il gol e Di Francesco negli ultimi minuti inserisce Schick per il match-winner Under, così dopo sei faticosi minuti di recupero per la Roma l’arbitro Dibello fischia la fine.











