
Tutti davanti alla Corte per un processo di primo grado. Per procedere attraverso il rito immediato occorrerebbero però diversi requisiti. Il più importante? L’evidenza della prova: i magistrati dovrebbero dimostrare di avere prove così schiaccianti da poter saltare l’udienza preliminare. Altrimenti gli inquirenti potrebbero optare per una richiesta di rinvio a giudizio. In quel caso sarà il giudice per le udienze preliminari a decidere le sorti di chi, nel giugno scorso, è stato iscritto sul registro degli indagati. In questi mesi in molti hanno provato a fornire la loro versione dei fatti. Specialmente Parnasi, che nel tentativo di lasciare il carcere ha più volte reso dichiarazioni ai magistrati. Il primo «faccia a faccia», nel carcere di Rebibbia, era durato ore. Da una parte il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto procuratore Barbara Zuini. Dall’altra il «dominus» di un sistema basato, secondo gli inquirenti, sulla sistematica «sponsorizzazione» dei politici. Il nuovo stadio della Roma, il ruolo assunto dall’avvocato Luca Lanzalone, i finanziamenti e i favori a esponenti di destra, sinistra, Lega e 5 Stelle. Erano stai numerosi gli aspetti che l’imprenditore, arrestato il 13 giugno scorso, aveva cercato di chiarire. L’ex presidente del gruppo Euronova, assistito dagli avvocati Emilio Ricci e Giorgio Tamburrino, aveva risposto ai pm che chiedevano delucidazioni sulle frasi contenute nelle intercettazioni. A cominciare dalla funzione di «amministratore di fatto» che la procura contesta a Lanzalone e su cui si basa il rapporto corruttivo che lo legherebbe a Parnasi.
«È colui che ha risolto veramente il tema dello stadio di calcio della Roma, ormai siamo diventati amici. Si chiama Luca Lanzalone», aveva spiegato il costruttore al telefono, arrivando a definire l’avvocato genovese: «Wolf», il signor «risolvo problemi» di «Pulp Fiction». L’imprenditore aveva anche dovuto dar conto dei finanziamenti alla politica. «Io spenderò qualche soldo sulle elezioni (…) è un investimento che io devo fare, molto moderato rispetto a quanto facevo in passato, quando ho speso cifre che manco te le racconto… Però la sostanza è che la mia forza è che alzo il telefono e…».









