
ATTESA PER I PARERI – Il nuovo stadio della Roma, che prevede anche importanti un’importante intervento di riqualificazione per tutto il quadrante interessato, è oggi il più atteso progetto della Capitale, sul quale gli uffici del Comune sono impegnati a tempo pieno. C’è grande attesa quindi sui pareri di tutte le Amministrazioni coinvolte sulla nuova versione del progetto, dopo lo snellimento delle cubature non rivolte specificamente alla parte sportiva. Lo stadio dovrebbe sorgere su un’ansa del Tevere, nell’area di Tor di Valle, occupata dall’ippodromo ormai dismesso da anni e in totale stato di abbandono. Se arriverà il fatidico via libera in tempi brevi la Roma è convinta di poter aprire il nuovo stadio nella stagione 2020/21. Il nuovo progetto è stato allineato dai proponenti alle richieste della Conferenza dei servizi, con le ultime integrazioni presentate il mese scorso. Pallotta e i suoi collaboratori sperano di poter aprire i cantieri entro il 2018. L’attuale Conferenza dei servizi si dovrebbe chiudere il 28 dicembre. Secondo i tecnici al lavoro sul progetto, potrebbe non essere necessaria un’ulteriore seduta, ma si potrebbe aspettare l’esito finale, con un’ultima riunione solo formale.
PASSI AVANTI – Tutto è legata alla mobilità e con il progetto integrativo del 16 ottobre sono state soddisfatte le richieste fatte dai tecnici del Comune. Secondo l’Assessorato all’Urbanistica per assicurare la sostenibilità dei trasporti nel quadrante a cavallo del Tevere basterà il Ponte dei Congressi, opera già finanziata dal Cipe per circa 145 milioni. I tecnici dell’assessore all’Urbanistica del Comune, Luca Montuori, continuano a sostenere il progetto sulla base delle proprie stime sulla mobilità. Gli studi del Campidoglio si basano su calcoli secondo i quali il 50 per cento del traffico da e per il nuovo stadio si dovrebbe muovere con trasporto pubblico. La Roma e i proponenti con le ultime integrazioni ritengono di aver sviluppato al meglio ogni aspetto del progetto, secondo le indicazioni ricevute. Da fonti vicine ai proponenti trapela soddisfazione per il lavoro svolto e condiviso con i tecnici del Comune e Regione per la realizzazione di un impianto fondamentale per Roma e la regione Lazio.









