
Ha il rimpianto di non aver cambiato prima? “Se hai avuto occasioni anche i primi venti minuti l’equilibrio c’era. I sistemi di gioco muoiono quando sbagli palloni, perdi contrasti ecc.. Il resto non conta. Ho messo giocatori piĂą freschi e lucidi che hanno dato forza per reagire. Al ritorno ci dobbiamo credere”.
Bisogna crederci? “Sì, altrimenti non devi fare queste partite. Tutto può accadere, non è facile, sarĂ differente da quella col Barcellona. C’è desiderio, non mi piace fare processi. Abbiamo raggiunto qualcosa di importante e non abbiamo avuto un buon impatto. L’avevamo preparata benissimo, il sistema di gioco è relativo se si perdono i contrasti e non si riesce a fare un passaggio a 5 metri”.










