
La giornata si era aperta con i quattro pareri unici da parte di Comune, Regione, Stato e Città Metropolitana, tutti favorevoli alla realizzazione dell’impianto, ma con tante prescrizioni, alcune anche in contraddizione tra i vari enti. Il nodo più grande riguardava la viabilità e il Ponte di Traiano: visto l’impasse a cui si era arrivati, Lotti, che si trovava sul treno del Pd insieme a Matteo Renzi, ha alzato il telefono e sbloccato la situazione. «Il clima – le parole dell’Assessore alla Mobilità della Regione Lazio, Michele Civita – è molto costruttivo. Tutti i pareri sono positivi, si sta facendo un lavoro nell’interesse della città, della Roma e dei tifosi della Roma». Gli fa eco Luca Montuori, assessore all’Urbanistica del Comune: «Siamo soddisfatti del lavoro fatto in Campidoglio sul nuovo progetto: ringrazio gli uffici e i Dipartimenti interessati». Restano sul tavolo oltre 300 prescrizioni, che dovranno essere armonizzate dai tecnici degli enti coinvolti. Superato lo scoglio del ponte, però, nessuna sembra insormontabile. Martedì saranno votate prima di dare il via libera definitivo. E a Boston potranno brindare.










