
DELUSIONI – Sarà. Ma con i francesi, per esempio, la Roma non ha avuto fortuna sul mercato. Almeno per ora. Tra infortuni e prestazioni, Gonalons e Defrel si stanno rivelando colpi infruttuosi nella loro prima stagione a Trigoria. Gonalons, acquistato a un anno dalla scadenza del contratto con il Lione per dare respiro a De Rossi, aveva ottime referenze e un curriculum rispettabile. Eppure ha sbagliato quasi tutte le partite, con errori anche visibili: l’ultimo ieri contro la Fiorentina, quando gli è scappato Benassi dentro all’area sullo 0-1, pochi giorni dopo lo sciagurato controllo del Camp Nou che aveva consegnato il 4-1 a Luis Suarez. Era successo Di Francesco prova a proteggere il suo gruppo ma il club si aspettava di più da diversi giocatori anche a Baku, a settembre, quando aveva rimesso in pista il Qarabag con una gestione errata del pallone davanti all’area di rigore. Difficile pensare che un ex capitano del Lione, un ex centrocampista della nazionale francese, sia diventato un brocco. E’ più facile osservare che nella Roma non si sia ambientato e di conseguenza non abbia fornito un rendimento all’altezza delle aspettative. Lo stesso discorso può essere esteso a Gregoire Defrel: ieri è stato bocciato direttamente da Di Francesco, suo grande estimatore, che lo ha lasciato negli spogliatoi durante l’intervallo. Gli aveva restituito dopo oltre due mesi un ruolo da titolare. E siccome su Defrel la Roma ha investito circa 23 milioni, andrà per riabilitato.
CONTROTENDENZA – Per fortuna Ünder, dopo un inizio difficile, ha confermato le sue doti di giovane stella: non è un caso che nelle ultime tre partite, con lui fuori gioco per infortunio, la Roma abbia perso qualità offensiva. La speranza di Monchi è che nel percorso di crescita lo accompagni presto Schick, il grande punto interrogativo della stagione: la traversa di testa e l’assist per Nainggolan (non convertito) sono segnali di risveglio.










