
DOPPIO DEBUTTO – Percorso inverso per Grenier, il centrocampista ha raccolto la sfida trasferendosi nella Capitale senza fare mistero dei rapporti deteriorati con il Lione, nonostante gli infortuni fossero alle spalle: «Mi hanno rallentato, ma da un anno e mezzo sto bene e non ho più problemi. A centrocampo c’era molta concorrenza, non sono rientrato nei piani dell’allenatore ed ho continuato a lavorare per riconquistare un’opportunità. Non ho mai capito cosa sia successo a Lione e perché non sia rientrato nei piani societari, ma ho continuato a lavorare per avere un’occasione», ha detto durante presentazione. A coccolarlo ci ha pensato Ricky Massara, che ha esaltato Clement durante la conferenza stampa, senza scordare i vecchi infortuni che ne hanno caratterizzato parte della carriera: «È un talento del calcio francese, si è affermato in maniera chiara prima di avere dei problemi di natura fisica che ne hanno rallentato l’ascesa. È stato lui a scegliere e volere la Roma, nonostante avesse altre offerte importanti», ha concluso il direttore sportivo. Un centrocampo, quello romanista, che aveva bisogno di almeno un rinforzo per restare competitivo: «La Juve è una squadra che ha vinto molti scudetti, ma la Roma le è vicina per valori tecnici e sono convinto che possiamo giocarcela». Nella sua esperienza al Lione, Grenier ha conosciuto gli ex giallorossi Pjanic e Yanga-Mbwa, oltre ad avere la possibilità di imparare a calciare le punizioni da Juninho Pernambucano: «Per me è stato un maestro, mentre Mapou mi ha descritto l’importanza del derby. Totti? Giocarci insieme è un sogno che ho realizzato». Non proprio originale.










