
BARCA O CONTE? Il tabellone è quasi definito: mancano le due gare di oggi ma una è finita al 90’ dell’andata, dopo il 5-0 del Bayern al Besiktas. Molto più combattuta Barça-Chelsea: non c’è dubbio che i catalani siano più forti e completi, e che abbiano l’unico che decide una qualificazione da solo, Messi. Ma a Stamford è stato Conte a dare una lezione tattica, come a Euro 2016 in Italia-Spagna: è solo che due pali hanno strozzato in gola a Willian le urla di un successo meritato. Al Camp Nou dovrebbe essere diverso.
SUPER-REAL – Chi evitare? Per mille motivi, oggettivi e psicologici, il Real Madrid è probabilmente l’ultimo da augurarsi. Intanto è fuori dai giochi nella Liga, quindi ha un’ossessione per la Champions che si combina con l’attitudine al trionfo: non a caso è stato il primo a vincere due finali consecutive. Testa, e anche gambe, tutte in Europa: Zidane può fare riposare i big in campionato dove, in ogni caso, si qualificherà per la prossima coppa. Poi c’è Ronaldo che è come «el grinta», non sbaglia un colpo. Infine, per la Juve almeno, c’è il «blocco» mentale dell’ultima finale nella quale i madridisti l’hanno messa al tappeto in 45’: non è detto che lo shock sia stato superato. All’altezza del Real è il Barcellona, ma aspettiamo che si qualifichi. Certo, le gare dei gruppi hanno mostrato una bella differenza con i bianconeri, ma erano altri tempi. In caso contrario non c’è dubbio che il Chelsea, altro deluso dai tornei di casa, si dedicherà anima e… Conte all’Europa. Chelsea-Juve, con il grande «ex», avrebbe mille significati.
QUALE BAYERN – Un centimetro sotto sembrano City e Bayern. Per dirla tutta, Guardiola, che ha già vinto la Premier e può andare col freno tirato, sulla carta è superiore, ha la panchina più lunga d’Europa (con la Juve), molteplici soluzioni tattiche e due giocatori che possono dare la svolta: De Bruyne, mai così bello e concreto, e l’imprevedibile (e imprendibile) Sané quando in giornata. Difesa superiore a quella di Pochettino, poco ma sicuro. I tedeschi, altri campioni «d’inverno», sono i soliti, quadrati, affidabili, con una piccola incognita: da quando c’è Heynckes, in pratica, non hanno giocato una partita veramente impegnativa (Besiktas compreso).
SALAH, IL 1985 & MONTELLA – In terza fila Liverpool e Siviglia. Probabilmente la Roma eviterebbe di ritrovarsi Salah sul fronte opposto, almeno il Salah straordinario di quest’anno. E anche il ricordo della finale del 1984, persa ai rigori con i Reds, non è il massimo… Da capire, infine, quanto la modestia dello United abbia esaltato il Siviglia che però non dovrebbe essere superiore a Juve e Roma.
CHAMPIONS 4X4 – E comunque: parliamo sempre degli stessi campionati. Quello che infatti sta dicendo la Champions è che Spagna (2/3), Inghilterra (2/3), Italia (2) e Germania (1), in perfetto ordine ranking Uefa, sono le uniche nazioni rimaste in gara. Dal ‘99-2000 a oggi, con la nuova formula, non era mai successo. Sembra quasi un’anticipazione della prossima Champions rinnovata, quella «4X4», con 16 su 32 qualificate direttamente ai gruppi che arrivano da quei tornei.









