
GRANDI CLUB SU DI LUI – I principali club europei lo stanno osservando. Siciliano di Erice, è arrivato presto nel Palermo. Giocava nei Giovanissimi nazionali e aveva 14 anni quando grandi squadre sono andate a bussare a Zamparini per accaparrarsi la giovane promessa. Lui ha scelto la Roma, anche se da bambino tifava Milan, ed è stato da subito protagonista in tutti i campionati giovanili disputati. Sta maturando in fretta, deve limare alcuni aspetti del suo carattere un po’ focoso: a giugno scorso, dopo aver contribuito con una doppietta alla vittoria della Roma contro l’Inter in semifinale scudetto, si è preso una squalifica di sei turni per essersi messo testa a testa con l’arbitro, partendo dalla panchina nei supplementari. Spalletti non lo ha portato in ritiro con la prima squadra per punizione della società, ma lo sta tenendo d’occhio. Il brutto episodio è ormai archiviato, Tumminello ha pagato con una lunga squalifica. A fine settembre è tornato con una doppietta all’Apoel Nicosia in Youth League e a ottobre ha contribuito a far vincere la Supercoppa Primavera alla Roma, con un’altra doppietta nel 4-0 contro l’Inter all’Olimpico. Adesso vuole convincere Spalletti a portarlo in prima squadra. Il suo libro preferito è l’autobiografia di Ibrahimovic, ma si ispira a Dzeko. Con il bosniaco può crescere ancora.









