
CORTEGGIAMENTI – Il fatto che non ci siano stati aggiornamenti è un evento interpretabile come positivo. Non risulta ci siano stati cambiamenti, dunque il Milan resta in pole: la scorsa settimana George Atangana, manager di Kessie, non si era presentato all’appuntamento con la Roma, che pareva ormai destinata all’innesto. Il Milan, con il nuovo management, ha sorpassato e aumentato certi altri numeri: per esempio l’offerta al giocatore, un quinquennale da due milioni (contro l’iniziale 1,2 giallorosso, poi salito a 1,8 con bonus) e almeno pareggiato la proposta di 28 che già era stata messa sul tavolo dalla Roma, che aveva considerato anche altri dettagli dell’affare. Per esempio i club avevano valutato l’inserimento di Marchizza e Tumminello, difensore e attaccante del 1998 di proprietà romanista ma molto stimati dall’Atalanta. L’inserimento rossonero è recente, anche se in realtà parte da molto lontano: dire che la società era impegnata nella lunga trattativa di cessione non è troppo indicativo, di certo la corte va avanti da settimane. Franck sognava la Premier League, ma nel frattempo non è rimasto indifferente alle avance delle italiane. Quando Atangana ha dato buca alla Roma, si è capito che Franck era più attratto dall’ipotesi milanista. Stasera i protagonisti della storia saranno tutti seduti più o meno vicini: se in serata l’interesse dovesse essere concentrato soprattutto sul raggiungimento degli obiettivi della stagione, presto si considererà il futuro da un’altra prospettiva, quella del mercato. L’Europa si può condividere, e così anche la trattativa per Kessie.











