
Se parliamo di valori assoluti questo non si discute. Basta leggere la miglior formazione del 2017 stilata dalla società di statistiche Opta e si ha una conferma oggettiva basata sui numeri e non sui giudizi: Nainggolan è l’unico romanista presente nella Top 11, insieme a tre juventini (Buffon, Cuadrado e Dybala), tre napoletani (Koulibaly, Hamsik e Mertens), l’interista Skriniar, gli atalantini Caldara e Gomez e il laziale Immobile. Perfetto. Ma la domanda che a Trigoria si fanno da diversi anni è: Nainggolan rischia di calare all’improvviso? I suoi eccessi nella vita privata non sono un segreto, perché lui per primo non li ha mai nascosti. Altrimenti non lo avrebbero escluso dalla nazionale due ct diversi del Belgio. Quindi la Roma non è certo rimasta sorpresa per la sigaretta, i drink e tutto il resto che lui stesso ha voluto immortalare in diretta su Instagram a Capodanno, come se fosse la cosa più normale del mondo.
La «cazziata» dei dirigenti e di mister Di Francesco c’è stata, lo testimoniano le scuse forzate di Radja, il cui vero pensiero è in realtà rimane quello del tweet precedente: «Ma fatevi una vita» dice lui a chi discute della sua bravata. Inutile pensare che possa cambiare davvero. Il belga per primo non ha mai detto che lo farà. E la Roma accetterà in eterno i suoi comportamenti oppure «sfiderà» la piazza vendendolo? Nelle ultime due estati, prima Sabatini e poi Monchi, hanno pensato molto, molto concretamente di cederlo. Tanto che il sostituto era già stato individuato: Kessie, poi finito al Milan. Due anni fa il Ninja poteva andare al Chelsea di Conte, ma è stato Nainggolan in primis a bloccare tutto. La scorsa estate si sono fatti sotto Manchester United e Inter, ma la Roma non ha ritenuto sufficienti le offerte, preferendo sacrificare Salah, Rudiger e Paredes sull’altare del fair play finanziario. Poi è arrivato il rinnovo che permette al belga di guadagnare 5 milioni e mezzo netti con i premi e rappresenta forse un legame definitivo tra Radja e il club di Pallotta. Forse, perché se la prossima estate arrivasse una nuova proposta, state certi che la Roma la valuterà. Come per chiunque altro.










