
QUANTE STORIE – E’ una partita densa di ricordi, di precedenti, di aspettative, che arriva in un momento paradossale: il Milan della nuova proprietà che prometteva scintille nell’immediato ha gli stessi punti della Roma, che non veniva accreditata come una pretendente allo scudetto e deve ancora recuperare la partita con la Sampdoria. Siamo solo all’inizio eppure si giocano tanto in termini di ambizione gli allenatori, Montella e Di Francesco, amici fuori dal campo grazie all’adolescenza empolese quanto diversi nell’interpretazionetattica e gestionale del gioco. Chi perde stasera si ritroverà in discussione, almeno tra i tifosi più estremi. E forse Montella, criticato pubblicamente dalla società dopo il ko di Genova, rischia di perdere fiducia anche all’interno.
INCROCI – Per rappresentare questa sfida che il Milan ha vinto più del doppio delle volte a San Siro (45 a 18) perdendo però le ultime due, abbiamo isolato cinque storie, cinque duelli che possono sintetizzare un confronto tra filosofia e tradizionalmente opposte. In comune adesso Milan e Roma hanno una proprietà straniera. Ma le filosofie e finanziarie dei due gruppi sono così distanti da aver già provocato un battibecco estivo a mezzo stampa tra Pallotta e Fassone. Ma sul campo è una partita che annuncia democrazia tecnica: può succedere non tutto, ma molto.










