
Proprio la posizione dell’argentino è stata una di quelle che ha fatto la differenza. Largo a sinistra nel tridente d’attacco al fischio d’inizio, il Flaco è sembrato un po’ spaesato rispetto alle indicazioni ricevute dall’allenatore, che gli ha chiesto a più riprese di prendere campo sull’esterno. Mentre Javier tendeva ad accentrarsi. Poi, quando la Roma ha ricominciato ad attaccare, l’ex Psg è andato a prendersi la zona fra le linee, regalando di fatto ulteriore trazione anteriore a una squadra già sbilanciata dall’ingresso di Kluivert.
E proprio lo schieramento con tre punte più Pastore visto nel secondo tempo con l’Atalanta potrebbe essere riproposto a San Siro. Di Francesco ripete spesso che i numeri dei moduli lasciano il tempo che trovano, concetto ribadito anche dai giocatori. Ma il piano anti-Milan può dipanarsi anche attraverso l’avanzamento del fantasista argentino alle spalle di Dzeko, Ünder e uno fra El Shaarawy e Kluivert. Formazione che prevederebbe una diga in mezzo al campo formata da due mediani di rottura. Sicuro del posto De Rossi, fra i migliori anche in quella parte della gara di lunedì che sembrava annunciare il naufragio. Invece il Capitano ha tenuto a galla la nave, salvando almeno due gol certi e dimostrando di essere sempre al centro del gioco, anche quando il baricentro si è alzato.
Ballottaggio in mediana (…)










