
Nelle ultime settimane, infatti, il ds ha dovuto parlare alla squadra con toni duri, gestire il caso Nainggolan e presentarsi davanti alle telecamere per giustificare una crisi profonda. Intorno a lui il caos: lo schiaffo di De Rossi, i video social di Radja, le lamentele di Dzeko e la furia di Kolarov che alla fine del primo tempo di sabato non le ha mandate a dire a qualche compagno («Io sto qui a farmi il c…o. Avete rotto, vaglielo a dire a quello che quando sbaglia neppure chiede scusa» avrebbe detto a Manolas riferendosi a Florenzi). Qualche minuto dopo Strootman è sbottato proprio ai microfoni della tv di casa con parole che non sono piaciute a parte dello spogliatoio. Insomma «i problemi dentro Trigoria» non mancano e Monchi non può risolverli da solo. Dopo nemmeno 6 mesi dal suo arrivo si profila già una nuova rivoluzione che a giugno potrebbe portare altrove alcuni senatori che a Roma non si sentono più motivati come un tempo. Prima però c’è da salvare una stagione che a meno di miracoli si chiuderà per il 10° anno di fila con tante promesse e zero trofei.










