
NON E’ UN SUPERMERCATO – Altri giocatori al centro di voci di mercato sono Nainggolan, Manolas e Paredes. Monchi ha dato altre assicurazioni: «Come ho già detto in precedenza, la Roma non è un supermercato, ma una squadra che ha l’obiettivo di lottare per il campionato e che rappresenterà l’Italia in Europa, partendo dal secondo posto e dalla volontà di competere per i nostri obiettivi. Dobbiamo creare la migliore squadra possibile. Non ci sono società che non vendono. Il problema non è vendere, ma comprare male. Se qualcuno esce, va sostituito adeguatamente. Non ci sono trattative aperte se non quella per Salah».
RAFFORZAMENTO – Quindi al posto dell’egiziano, per la cui cessione la Roma spera di ricavare almeno quaranta milioni, arriverà un attaccante di prima fascia. Ma dopo il colpo a sorpresa di Moreno, Monchi ha escluso di avere altri acquisti da annunciare a breve scadenza: «Vi giuro che il mio obiettivo non è acquistare calciatori di cui non escono i nomi sui giornali. Ci sono giocatori di cui si fa il nome che potrebbero essere nostri obiettivi. Come ha detto il tecnico lavoreremo insieme per rinforzarci. Conosco perfettamente il profilo dei giocatori che chiede. Sappiamo in che reparti la squadra deve essere rafforzata, abbiamo condiviso alcuni nomi, ma non credo ci saranno sorprese a breve».
DI FRANCESCO – E’ stato Monchi a scegliere Di Francesco, un allenatore che seguiva da tempo e al quale aveva pensato anche per il Siviglia: «Di Eusebio mi hanno colpito molte cose e non una partita sola. Quello che ha fatto il Sassuolo ha fatto molto rumore nel mondo sportivo: quando si vede un percorso del genere uno inizia a guardare, a vedere come funziona. Non ho scelto Eusebio perché mi ricorda i tecnici spagnoli ma perché rappresenta molte delle cose di cui secondo me ha bisogno la Roma, su tutte la capacità di lavorare e competere».










