
OSSESSIONE – Monchi è sicuro di aver preso un attaccante straordinario: «Patrik è sempre stato una nostra ossessione. Vi svelo un piccolo segreto. Il primo viaggio che ho fatto a Milano da direttore sportivo della Roma è stato per Schick, due mesi fa. Ma c’era l’opzione della Juve e non abbiamo potuto fare niente in quel momento. È un calciatore magnifico e forse questa è l’operazione della quale mi sento più contento, soddisfatto e orgoglioso da quando ricopro il ruolo di direttore sportivo. Anche perché è la più complessa che ho concluso nella mia carriera, ma per fortuna siamo stati capaci di convincere la Sampdoria e portare qui il giocatore». Distribuisce i meriti a tutti, Totti compreso: «Ho avuto il sostegno della società e il risultato ottenuto è il frutto del lavoro di tutti, compreso Totti. I buoni giocatori trovano sempre spazio nelle squadre importanti, siamo riusciti a battere la concorrenza grazie al lavoro di tutti e poi è stata decisiva la volontà del giocatore». Monchi si è lanciato su Schick dopo aver incassato il no del Leicester per per Mahrez: «Non puoi comprare qualcosa da qualcuno che non vuole vendere ed è assolutamente indifferente quello che compri». Adesso sarà Di Francesco a trovargli la posizione in campo: «Abbiamo il miglior allenatore possibile per poter utilizzare tutti questi giocatori offensivi. Non vorrei entrare nelle questioni tattiche, il mio compito è quello di dare al tecnico i migliori giocatori possibili». Il bilancio che fa di questo primo mercato italiano è positivo: «Sono poco obiettivo a dare un voto, ma sono contento, non completamente perché sono ambizioso per natura, ma ritengo di avere attenuanti perché il mercato della prossima estate comincia a settembre e io sono arrivato a Roma ad aprile».
CESSIONI – Chiuso il mercato in entrata, oggi Monchi lavorerà per sistemare alcuni giocatori in esubero: «El Shaarawy resterà, non c’è nessuna trattativa». Vicini alla partenza Gyomber e Vainqueur. «Queste sono le situazioni più difficili. Per Castan invece il discorso è diverso, se non riuscissimo a trovare un club che lo soddisfi e soddisfi noi potrebbe anche rimanere qui. Lo stesso discorso vale per Tumminello. All’allenatore piace, ma se trovassimo un’opzione che permetta al giocatore di crescere la valuteremmo».










