
E DOMENICA CONTRO IL GENOA – In Belgio hanno polemizzato sul suo infortunio per il quale ha dovuto lasciare la Nazionale, mentre pochi giorni dopo ha giocato il derby da protagonista: «Ho avuto un problemino abbastanza grave che ho risolto in fretta. Ora ne risento un po’, ma fino a che me la sento resto a disposizione, anche perché voglio sempre dare una mano ai miei compagni. Ora penso a riposarmi perché domenica prossima ci sarà un’altra battaglia a Genova».
GRAZIE DIEGO – Simeone ha detto che sarebbe un giocatore straordinario per L’Atletico Madrid. Nainggolan la sua decisione l’ha presa da tempo: «Sono sempre belle parole ma io sono alla Roma, sono felice di rappresentare questa squadra. Ho fatto una scelta chiara due anni fa e anche l’anno scorso e non vedo perché dovrei cambiare squadra».
APPARTENENZA – Un senso di appartenenza che è testimoniato anche dalla fascia di capitano che ha indossato ieri. E’ il terzo capitano, dopo De Rossi e Florenzi e non è la prima volta: «E’ stato un onore, prima di me c’era Totti, ora ci sono De Rossi e Florenzi, che sono giocatori importanti. Ma al di là della fascia, io cerco sempre di dare tutto per la squadra».
OTTIMISMO – Non è bastata la sua prestazione a Madrid. Ma Nainggolan guarda avanti, è convinto che la Roma possa prendersi soddisfazioni importanti. A cominciare dalla qualificazioni agli ottavi di Champions: «Ci giocheremo tutto contro il Qarabag. Dobbiamo essere fiduciosi».










