
La squadra che sta nascendo è forte. «Sono un paio di anni che è così: i giocatori vanno e vengono ma io in campo ho visto sempre una formazione competitiva. Siamo sulla buona strada e stiamo lavorando bene per il campionato. Di Francesco? Ha le idee chiare e noi diamo la nostra disponibilità, non è semplice cambiare modulo, io farò un altro ruolo ma non ci saranno problemi. C’è sempre stato un bello spirito di squadra, il gruppo è sempre stato unito, per noi calciatori è molto importante». Con Psg e Tottenham, la Roma ha fatto una bella figura. «La tournée è organizzata bene, non viaggiamo tanto come in passato, è una soluzione migliore. Le partite poi sono importanti, contro avversari forti possiamo dimostrare di essere forti. I nuovi daranno il loro contributo, cercheranno di mettere in difficoltà l’allenatore. La concorrenza fa bene perché aumenta la qualità, il ragazzino turco (Cengiz Under, n.d.r.) mi ha impressionato, si vede che ha i colpi».
Domenica (ore 22 diretta tv su Mediaset Premium) l’ultima gara dell’International Champions Cup contro la Juventus. «Con loro non è mai un’amichevole, è una rivalità che nasce da tanti anni, ma io sono sportivo e riconosco che è una squadra forte. Poi ci sono le battute. Cosa voglio dire ai tifosi? Spero di ritrovare uno stadio come quello dell’ultima partita con il Genoa: se l’Olimpico è una bolgia sarà difficile portarci via dei punti». Sistemata la questione Nainggolan, e in attesa di novità sul fronte Mahrez (la Roma si sta avvicinando alla richiesta del Leicester di 40 milioni di euro), il d.s. Monchi potrà ora concentrarsi sul rinnovo di Manolas.










