
Poi sul suo rapporto con Totti: «Lui è ancora nello spogliatoio. Ho un ottimo rapporto con lui. Siamo simili. È uno che dice subito quello che pensa, come me. Quando sono arrivato qui il mio sguardo si è posato su di lui, era ancora Dio a Roma, ma penso di avergli subito fatto una buona impressione. Non si prende troppo sul serio, proprio come me. Puoi essere serio nella vita, ma non troppo». L’obiettivo di Radja adesso è conquistare Martinez e la nazionale del Belgio, per giocare il primo Mondiale della carriera: «Penso che, sulla base dei miei risultati negli ultimi anni, merito di far parte della selezione. Mi metterei nei due centrocampisti centrali, nel 3-4-2-1. Questo è il mio ruolo migliore. Ma la cosa più importante è andare ai Mondiali. Ho perso l’ultima Coppa del Mondo. Sto bene con tutti, basta chiedere in giro. Non sono un piantagrane, non ho mai avuto problemi con un altro giocatore. Forse dovrei provare ad essere un po’ meglio con l’allenatore della nazionale, anche se non ho mai avuto problemi con lui».










