
TOTTI ASPETTA – Riguardo al belga la situazione è nota. Resterebbe davvero volentieri alla Roma, ma si aspetta ancora l’adeguamento di contratto promessogli la scorsa estate (e non un semplice premio). Il suo obiettivo è andare a guadagnare circa 4,5 milioni più bonus, cosa che diverse società estere (Chelsea su tutte) sarebbero pronte ad offrire. Nainggolan però – se dovesse rinunciare (a malincuore) alla Roma – vorrebbe restare in Italia, ed a quel punto la destinazione possibile potrebbe essere l’Inter. Intanto però si sente giallorosso fino alla cima della cresta. «Contro la Juve non volevamo fare brutte figure e abbiamo meritato la vittoria – ha detto a Roma Radio –. I tifosi bianconeri ce l’hanno a morte con me. Mi cantano “uomo di merda”, e intanto questo uomo di merda ha segnato. In generale, siamo a 4 punti dalla Juve, ma siamo usciti dall’Europa League e in Coppa Italia siamo stati eliminati soprattutto per colpa nostra. C’è rammarico, abbiamo sbagliato qualche partita che pensavamo fosse semplice, ma possiamo dire che siamo dietro a chi gioca la finale di Champions. Possiamo essere un po’ soddisfatti». Chi non lo è affatto è capitan Totti, su cui ieri si è sparsa voce di un accordo col Miami. La situazione potrebbe essere gradita, ma prima deve parlare con Pallotta e poi eventualmente trattare. Piace anche all’Antalyaspor (Turchia) e al Sion (Svizzera).
MANOLAS E RÜDIGER – Sul tema adeguamento, anche Manolas vorrebbe qualcosa di meglio. Certo, il difensore greco sa bene di essere da tempo uomo mercato in Italia (Inter) e all’estero, ma non vuole essere lui a fare la prima mossa, e così a «Pagine romaniste» ha detto: «Io in nerazzurro? Voglio restare e ho altri due anni, ma decide la società». Altro giocatore nel mirino di tante società – Inter e Chelsea, ma soprattutto Bayern Monaco – resta Rüdiger. Ultimamente paiono infittirsi i contatti con tanti, anche perché è sempre nel giro della Nazionale (andrà in Confederations). Per ognuno dei tre i giallorossi, comunque, la Roma non chiede meno di 40 milioni.
DZEKO ED ELSHA RESTANO – Segnalato come Emerson si sia tatuato un tricolore dopo la convocazione in azzurro, e Florenzi, che a «Edicola Fiore» ha detto: «Per tornare non mi do tempi, è stata una brutta ricaduta», i titoli di coda sono per Monchi che ha rassicurato Dzeko ed El Shaarawy sulla permanenza, mentre Tumminello ha rinnovato fino al 2022.










