
Qualunque sia il motivo che lo ha fatto innamorare di questa città e di questa squadra è forte abbastanza da fargli rifiutare offerte irrinunciabili. Il Manchester United, su precisa richiesta dello Special One, ha fatto arrivare al Ninja una maxi proposta da 7,5 milioni di euro netti a stagione. E lui? «No, grazie», ha risposto in forma privata, mentre quando si trovava in ritiro con la Nazionale belga si era tenuto sul vago: «United? Forse è vero, forse no. Ora voglio godermi le vacanze, poi vedremo cosa succederà».
Non ci saranno però colpi di scena al rientro dalle ferie in terra greca: a Mykonos tra moto d’acqua, tuffi e narghilè in spiaggia in compagnia di Totti e famiglia si sta divertendo aspettando il momento del rinnovo. Il suo agente, Beltrami, sta trattando con Monchi da settimane: Nainggolan ha chiesto poco meno di 5 milioni l’anno, la Roma coi bonus confida di accontentarlo e l’accordo dovrebbe chiudersi nei prossimi giorni. Radja di promesse ne ha fatte tante e il suo amore incondizionato non è passato inosservato a Trigoria, per cui il nuovo contratto fino al 2021 con adeguamento economico sarà un riconoscimento meritato per chi potrebbe andare a guadagnare 2,5 milioni di euro in più e invece rifiuta e ringrazia per restare in giallorosso.
«Perché io ho dato, fatto, promesso e mantenuto. Adesso non tocca più a me», ha sintetizzato il centrocampista, passando la palla alla società. Lui il suo l’ha fatto, e non solo rispedendo al mittente l’offerta del Manchester (che sul tavolo di Monchi, comunque, non ha fatto arrivare nulla). A fare la corte a Nainggolan c’era e c’è mezza Europa, top club che possono permetterselo e che hanno anche un certo fascino. Come il Chelsea di Conte, campione d’Inghilterra. «Ho rinunciato ai Blues lo scorso anno, voglio rimanere a Roma e l’ho sempre dimostrato», aveva detto con chiarezza.
A Londra i giornali hanno raccontato di nuovi tentativi del club di Abramovich anche quest’anno, con in più Rudiger nel mirino. Ma una trattativa non è mai nata. Il tedesco è stato blindato dal diesse spagnolo e non è sul mercato, lo stesso vale per uno dei pilastri del centrocampo romanista, assieme a Strootman e De Rossi. Per Monchi sono colonne portanti della Roma del futuro, assieme ad Alisson e Dzeko, per cui non vanno da nessuna parte. Ad assisterlo c’è la volontà dei giocatori di restare. Nainggolan ha fatto anche di più, perché mentre Pjanic è andato alla Juve e Paredes stava per raggiungerlo a gennaio, lui ha tenuto lontano la Signora: «Meglio vincere una volta con la Roma che 10 con la Juve», la sua frase cult. Poi gli sfottò infiniti sul web e l’esultanza esagerata al gol di fine campionato: «Quest’uomo di m… vi ha segnato». Soddisfazioni di un ribelle fedelissimo.










