
«Io voglio giocare tutte le partite. Tutti i giocatori lavorano quotidianamente per essere pronti e in una squadra che gioca più competizioni, come la Roma, bisogna esserlo ancora di più. Ci sono partite dove puoi rendere un po’ di più e altre un po’ meno, dipende anche dall’avversario. Ma la voglia è sempre la stessa e io mi sento pronto sempre». Ecco una maglia per il Ninja, allora, questa sera contro il Lione, nell’andata degli ottavi di Europa League (ore 21,05 e diretta tv in chiaro su TV8, canale del digitale terrestre).
Però ci sono tante squadre, in Italia e in Premier League, che vorrebbero fargliene indossare un’altra nella prossima stagione. La risposta è rassicurante per gli ottimisti, un po’ meno per i pessimisti. «Siamo a metà campionato e mi chiedete del mercato? Io cerco sempre di fare il meglio, poi certe cose si vedono più avanti. Comunque sono felice qui e mi piace giocare per questa società».
Luciano Spalletti ha studiato bene l’avversario, soprattutto nelle due partite di Champions League che l’Olympique Lione ha giocato contro la Juventus (1-0 per i bianconeri in Francia, ma con Buffon che parò un rigore e fece miracoli; 1-1 invece al ritorno allo Juventus Stadium), negando di aver chiesto informazioni a Grenier, rinforzo di gennaio molto sui generis, visto che lo ha utilizzato solo per 2 minuti contro la Fiorentina. «Sarà una partita difficile perché rispetto alla sfida del 2007 (Roma-OL 0-0 e OL-Roma 0-2 negli ottavi di finale di Champions; ndr) il livello del campionato francese è salito.
Allora c’era solo il Lione, ora ci sono anche Psg, Nizza e Monaco. Per noi sarà fondamentale non giocare a campo aperto contro Lacazette. O si va a mordere forte di là, oppure gli si lascia il pallino e si torna nella metà campo. L’unica cosa è non fare la via di mezzo, che dà loro troppi vantaggi. Partire bene, soprattutto fuori casa, è un vantaggio importante e allora si prova a fare la partita. Si prova a vincerla, ma mantenendo l’equilibrio». Cioè ritorno alla difesa a 3, più Bruno Peres ed Emerson Palmieri esterni di centrocampo, dopo l’esperimento contro il Napoli che ha aperto le porte a Mertens.










