
Al netto delle novità, in Campidoglio rimane, però, aperto un interrogativo. Come si comporteranno gli ortodossi M5S quando si passerà al voto sulla nuova arena giallorossa? Tra contrarie e astenute, il conto è sempre fermo a sei «no». Che, se la FormulaE diventerà un precedente, potrebbero tramutarsi in quelle che l’opposizione ha già iniziato a chiamare «defezioni tattiche». Ieri, infatti, in aula non si è vista Alisia Mariani, una delle due consigliere M5S residenti all’Eur che si è schierata contro l’E-Prix. «Purtroppo non eravamo in maggioranzaa non essere d’accordo», si è sfogata su Facebook poche ore dopo aver lasciato il suo scranno vuoto. Commento secco, fulminante quanto la sua assenza nel giorno in cui la mozione sulle monoposto green è stata approvata all’unanimità. Presente, invece, Alessandra Agnello. Il suo soffertissimo «ok» è arrivato soltanto dopo che Andrea De Priamo (FdI) ha ottenuto la modifica della mozione, invitando la sindaca Virginia Raggi a coinvolgere le associazioni di quartiere e a vigilare sul decoro e sulla cura del verde pubblico prima e dopo la gara.










