
L’intervento a gamba tesa di Totti, l’uomo forte mandato davanti alle telecamere dalla società per difendersi dopo l’ennesimo sopruso, ha sortito l’effetto sperato e dopo l’allontanamento di Orsato, che da ormai un mese non incrocia i giallorossi per la tregua voluta in seguito alla scelta di soprassedere alla decisione di Banti di concedere il penalty alla Fiorentina per lo scontro Olsen-Simeone, ecco un’altra battaglia vinta dalla Roma, che stavolta ottiene un “risarcimento” al danno maggiore rispetto all’episodio del Franchi che non fu effettivamente riconosciuto come errore evidente da chi di dovere. Nessun dubbio invece sulla ferita più recente, che poteva cambiare la partita con l’Inter e ha fatto gridare alla vergogna Totti e Pallotta: per l’ingiustificato silenzio della Var in quell’occasione qualcuno doveva pagare. Poi c’è un discorso più ampio sul tema tecnologie da affrontare, tra rapidità, capacità e coerenza nell’utilizzo di un mezzo che puó davvero fare la differenza se usato correttamente.
Domani davanti alla tv ci sarà Giacomelli, in campo tocca a Mazzoleni e non è una novità: per l’arbitro di Bergamo è la terza volta in stagione coi giallorossi dopo la vittoria per 2-0 di Empoli e il pari dell’Olimpico con il Chievo, mentre ha diretto un solo precedente tra Cagliari e Roma, il 2-2 del 28 agosto 2016.










