
In attesa di capire come procederà la storia dell’impianto, Raggi prova a dare una scossa sul fronte delle opere pubbliche. Lo fa grazie a 125 milioni di euro che arrivano dagli “spazi di finanza” che il governo ha concesso al Campidoglio. «Solo grazie al governo amico i 5 Stelle recuperano 125 milioni che sono parte di quei 206 che la giunta non è riuscita a spendere nel 2017», attacca il Pd. Intanto, però, i soldi ci sono e, secondo Virginia Raggi porteranno «più lavoro, maggiori opportunità per le aziende e il completamento di opere ferme da anni». Si parte con i progetti già pronti, a partire dalla rivoluzione tra via La Spezia e via Taranto, a San Giovanni, attorno alla nuova fermata della metro. Insieme partirà la nuova isola ambientale del Quadraro. Per tutti i cantieri bisogna approntare i bandi di gara. «Entro i prossimi 5 mesi partiranno i lavori» , sottolinea ottimisticamente la sindaca. Che ieri, tra l’altro, ha esultato per il rating che l’agenzia Moody’s ha assegnato alla Città metropolitana: Baa3, appena inferiore rispetto a quello dell’Italia. «Dal rating si evince un miglioramento della situazione finanziaria», commenta la prima cittadina.
Intanto, l’Aula Giulio Cesare è stata teatro ieri dell’ultima maratona per l’approvazione dell’assestamento. Con una coda polemica sulla vicenda della Multiservizi. La delibera con gli indirizzi per la nuova gara a “ doppio oggetto” per la costituzione di una nuova società mista è stata inserita nell’ordine dei lavori. Nonostante il parere negativo dell’Oref alla delibera e per paura di un appunto dell’Anac, alla fine la maggioranza ha detto no all’emendamento delle opposizioni che voleva inserire una clausola di salvaguardia per i lavoratori. «Vergogna, buffoni, ci avete tradito», le urla che si sono sollevate tra il pubblico presente in Aula.










