
ATTACCO – Il tecnico si è soffermato anche sul problema che il serio infortunio subito domenica scorsa da Lasagna ha inevitabilmente generato. «Non ci piangiamo addosso per la sua assenza o perché in questo periodo abbiamo dovuto fare a meno di altri elementi, anche se perderne due o tre importanti per una squadra come la nostra rende tutto più difficile. In questo momento ci sono squadre impegnate nella corsa all’Europa che ci sono superiori, ma noi non molliamo, vedremo di fare qualcosa di importante e i conti li tireremo alla fine. Per quanto riguarda Lasagna ora chi ha giocato di meno tanto da avere il muso lungo, ha una ghiotta opportunità per evidenziare le sue qualità. Il calcio è una ruota e quando arriva l’occasione devi farti trovare pronto. Al momento a mia disposizione ci sono due attaccanti e mezzo, Maxi Lopez, Perica e De Paul. Due di loro saranno in campo, dovranno fare il 110 per cento, dovranno terminare la partita senza rammaricarsi di qualcosa che non hanno fatto e avrebbero potuto fare».
ALISSON – Oddo non ha voluto parlare di formazione anche se è scontato il rientro di Danilo (probabilmente al posto di Nuytinck), né ha annunciato chi sarà il sacrificato tra Jankto e Barak in favore di Fofana anche se entrambi i cechi in questo momento avrebbero necessità di rifiatare. Poi ha chi gli ha chiesto chi toglierebbe alla Roma ha subito fatto il nome di Alisson. Poi Oddo si è soffermato sui giallorossi. «Mi aspetto una Roma che saprà evidenziare la mentalità del suo allenatore che stimo tantissimo, che è mio amico e mio compaesano. Di Francesco ha dato la sua impronta: loro provano sempre a giocare, a essere aggressivi, stanno alti, danno pressione in avanti, se perdono palla vanno subito cercare di riconquistarla. Non è un momento idilliaco come quello iniziale per la compagine romanista, ma nel corso dell’anno gli alti e bassi ci stanno. La Roma viene da due vittorie, sta bene, sicuramente è galvanizzata da questi successi».










