
Lei conosce molto bene la realtà romana: Pallotta sta portando a termine il progetto stadio, ma spesso è molto, troppo lontano dalla squadra… “Io cercavo di essere presente prima di ogni partita per incentivarli, davo il numero di gol da segnare”.
E’ importante la presenza del Presidente? “Una squadra di calcio dev’essere come una famiglia, un presidente dev’essere un padre o un fratello maggiore, tutta la squadra deve sentire la sua fiducia e i suoi stimoli. Il mio è un esempio che vale la pena di seguire”.










