
PENSIERO DEVASTANTE – Già, perché ormai mancano appena una manciata di giorni al debutto dell’Egitto, che il prossimo 15 giugno se la vedrà con l’Uruguay. «Adesso sto meglio e spero di esserci, però potrò capirlo davvero solo a ridosso della gara». Un mezzo miracolo, in considerazione delle funeste sensazioni vissute solo due settimane prime. «L’infortunio di Kiev è stato il peggior momento della mia carriera. Quando sono caduto a terra ho percepito una miscela di dolore fisico e di grandi preoccupazioni, insieme a una grande rabbia e tristezza. Immediatamente ho pensato che oltre alla finale della Champions sarei rimasto escluso anche dal Mondiale. Un pensiero devastante». Ora, però, i peggiori pensieri sono fugati e un Salah in netta ripresa può guardare con ottimismo al prossimo futuro. «Dopo 28 anni l’Egitto partecipa nuovamente a una Coppa del Mondo. Abbiamo una grande squadra e un grande allenatore (l’ex Inter Hector Cuper n.d.r.). Vogliamo passare il primo turno e andare avanti il più possibile». Inserito nel gruppo A, con i padroni di casa della Russia, l’Arabia Saudita e l’Uruguay, in caso di qualificazione l’Egitto s’incrocerebbe con un’avversario uscito dal gruppo B e l’incrocio potrebbe riproporre una sfida nella sfida con Sergio Ramos: «Se andiamo avanti ce la vedremo con uno tra Portogallo e Spagna. Sarà dura, ma chi può sapere come potrebbe andare a finire».










