
Che compagno è stato Kolarov e che effetto ti fa vederlo con la maglia della Roma e in caso di goal esultare? “Quelle sono scelte personali che Aleksandar fa guardando avanti nel proprio percorso e seguendo il proprio desiderio. Penso che sia un ragazzo che quando è arrivato alla Lazio ha dimostrato subito di avere qualità importanti, che poi ha dimostrato anche al City, mantenendo le premesse di essere un grandissimo atleta. Io lo ricordo come un ragazzo che realmente aveva delle grandi doti, ragazzo serio e per bene, che aveva una forza fisica straordinaria, un gran mancino, lo ricordo con affetto. C’è stata la parentesi City dove ha ottenuto grandi risultati e adesso questa nuova avventura. Senza alcun dubbio sarà una spina nel fianco, cercherà di fare buona figura e dimostrare quello che è il suo valore. Penso sia una atleta che ha fatto il suo percorso ed è normale che le esperienze personali si possano prevedere. quindi ora si trova all’altra sponda ed è normale che guardi quello che è il suo futuro”.










