
FUORI – Non è intatta invece la reputazione del brasiliano, al secondo incidente dopo quello del novembre 2016 in pieno centro: orario simile, il ragazzo si difese dicendo di non trovarsi al volante. Stavolta la Roma non ha voluto sentire ragioni. Peres è stato convocato a Trigoria, alle 11, per un allenamento punitivo con il preparatore Norman e i compagni infortunati. Né Di Francesco né Monchi erano nel centro sportivo. Parleranno con Peres tra oggi e domani, ma la decisione è stata già presa: al terzino sarà applicato lo stesso metro del caso Nainggolan, ovvero il massimo della multa possibile (il 30% dello stipendio lordo) e la non convocazione per la partita di domenica con il Benevento. E attenzione agli scenari: Peres è stato già sul punto di lasciare la Roma a gennaio (Siviglia prima, Genoa poi), in giro per il mondo ci sono ancora mercati aperti tra i quali la Russia e lo stesso Brasile. Una cessione, anche in prestito secco, è possibile. Ammesso che qualcuno voglia davvero un giocatore che solo 5 giorni fa aveva scritto su instagram: «L’amore per questa città mi ha convinto a restare alla Roma, voglio riscattarmi e aiutare in ogni modo possibile i compagni». S’è visto.










