
GOL A RAFFICA – Che poi la Roma formato trasferta è anche quella capace, appunto, di andare a fare tre gol fuori casa al Chelsea o addirittura quattro alla Fiorentina e al Napoli. Una squadra che quando gira e trova meccanismi e spazi può davvero diventare devastante. «Abbiamo lavorato bene in settimana, sapevamo di non aver fatto bene contro il Milan – dice Diego Perotti, autore del temporaneo 4-1 –. Nessuno credeva in noi e questo ci ha dato la spinta e la forza di affrontare una partita non semplice. Siamo stati in grado di passare questi brutti momenti e fare quattro gol qui». Poi anche Perotti, esattamente come aveva fatto Dzeko, punta il dito sulle critiche, ritenute eccessive: «Io le accetto sempre, ma non quando mancano di rispetto. E penso che a Roma questo qualche volta sia successo».
MOMENTO CHIAVE – Pazienza allora, meglio gustarsi la vittoria. «E speriamo che questo successo ci dia lo spunto giusto per vivere un grande finale – continua l’argentino – C’è sicuramente rammarico per quanto successo negli ultimi due mesi, ma la stagione non è ancora finita. Ci è capitato di fare vittorie importanti e poi partite di basso livello. Ora non possiamo fermarci, arriva il momento più bello della stagione». E in fondo c’è anche il Mondiale: «Ci penso sempre, ho 30 anni ed è forse l’ultima occasione che ho per giocarlo. Ma prima devo fare bene con la Roma. Questa è la priorità. Se poi arriverà anche il Mondiale sarà perfetto».










