
TAGLIAVENTO – Nel 2008, l’arbitro Tagliavento ha mandato tutti a casa dopo 5’ e 36”. Ottobre 2008. C’è una sola immagine, eppure sfuocata, di quella serata annacquata: Cassano e Totti si abbracciano per la prima volta da avversari. All’epoca non c’era un gran rapporto, il capitano della Roma, mostra guancia e braccia ma è poco convinto. Quella partita si recupera nel gennaio successivo e vince la Roma per 2-0 grazie alla doppietta della “Bestia” Julio Baptista. E siamo all’epoca moderna, un anno fa. Piove ancora, tantissimo. E improvvisamente. Dal caldo si passa al freddo, dal sereno si arriva all’acquazzone. L’Olimpico galleggia e in campo ci sono sempre Roma e Samp. La magia di quella partita, che si ferma per più di un’ora, è l’ingresso di Totti alla ripresa. Lo stop ordinato dall’arbitro Giacomelli è sul due a uno per i blucerchiati (Salah, Muriel e Quagliarella). Dopo settanta minuti si torna in campo e comincia la rimonta con Dzeko e con un rigore nel finale di Totti. Stavolta il capitano non ha fatto miracoli per Marassi. Aspettiamo il prossimo appuntamento con la Sampdoria.










