
MAL DI PAREGGIO – E proprio l’eccessivo numero di pareggi messi insieme in questo faticoso avvio di stagione stanno compromettendo le ambizioni dei madrileni, che nonostante l’invidiabile status di imbattuti in patria (6 vittorie, 6 pareggi e nessuna sconfitta in campionato) si ritrovano, dopo appena 12 giornate, già indietro di 10 punti rispetto alla capolista Barça. Per i Colchoneros va ancora peggio in Champions, specie dopo l’inaspettato doppio pari con la cenerentola Qarabag, che ha portato il magro gruzzolo di punti a quota 3, contro gli 8 della Roma e i 7 del Chelsea. Ben 10 i pareggi complessivi nelle 17 gare fin qui disputate in stagione (6 in Liga, 1 in Coppa del Re e 3, appunto, in Europa).
POLVERI BAGNATE – La spiegazione al cammino a rilento dell’Atletico ha una causa piuttosto evidente, ovvero la difficoltà di trovare la via della rete dei suoi attaccanti. Se la linea difensiva e saracinesca Oblak, che quest’anno ha mantenuto la porta inviolata in ben 9 occasioni, stanno facendo a pieno il loro dovere (appena 6 reti concesse in Liga e 3 in Champions), non si può dire lo stesso per il contestatissimo Griezmann e per i suoi compagni di reparto (16 gol nel torneo domestico e solo 2 in Europa). Appena 3 i gol siglati, al momento, dal francese, 2 in campionato e uno, ininfluente, realizzato dal dischetto contro il vittorioso Chelsea. Ad agitare ulteriormente i sonni di Simeone alla vigilia della sfida con la Roma, l’impossibilità di poter utilizzare, nelle retrovie, lo squalificato Savic, né tanto meno, in avanti, il figliol prodigo Diego Costa, che potrà essere utilizzato solo a partire dal primo gennaio.










