
Così il Gruppo Roma, che da anni guida il settore ed è formato per lo più da militanti di Casapound, aveva deciso di cambiare progetto. Ma nemmeno questo ha convinto i Fedayn – che occupano da decenni la balconata in alto a sinistra e che hanno orientamento politico opposto – ed altri gruppi (alcuni appartenenti all’ex Nord romanista) ad accettare la coreografia che il Gruppo Roma ha provato a srotolare per ben 3 volte.
Non tanto per la spiata dei cugini o per i rancori passati. I Fedayn, infatti, non ritenevano fosse giusto dedicare la coreografia a una squadra e a una società che contestano da settimane e al quale chiedono – anche tramite striscioni – rispetto. Il Gruppo Roma, invece, almeno nel derby avrebbe voluto concedere una sorta di tregua. Una visione diversa di come affrontare una protesta nata all’indomani del 7-1 di Firenze e che ha in Kolarov il capro espiatorio. Non solo a Trigoria: anche in Curva, quindi, lo scenario potrebbe cambiare.










