
Due giorni prima, il 22 novembre, scadono invece i termini per il deposito dei pareri da parte degli enti: in merito a questo delicato passaggio la Regione ha specificato che in quella occasione «ciascuna amministrazione è chiamata ad esprimere in modo chiaro, univoco e vincolante, in termini di assenso o dissenso, la posizione dell’amministrazione stessa su tutte le decisioni di competenza, attraverso la redazione di un unico atto che espliciti ogni autorizzazione, permesso o atto di assenso, comunque denominato, che tale posizione, se favorevole, sostituisce ed esplicitando, in caso di dissenso, le motivazioni». In merito a pareri discordanti e discussioni che hanno animato il dibattito fino ad oggi, la Regione sottolinea la necessità di chiarezza per l’avvio della seconda fase die lavori, richiedendo che «le prescrizioni o condizioni eventualmente indicate ai fini dell’assenso (o del superamento del dissenso) siano espresse in modo chiaro e analitico».










