
Il dirigente della Roma affronterà poi in questi giorni la questione Spalletti. Il tecnico sembra in realtà essere negli ultimi tempi un po’ meno lontano dalla capitale, seppur appaia molto complicato che possa cambiare idea. Non impossibile, anche se l’ideale altalena emotiva e di dichiarazioni rende piuttosto complicato sciogliere definitivamente le riserve in merito. Dentro Trigoria stanno seriamente lavorando alla possibilità di portare, nel caso, Di Francesco («Deciderò il mio futuro a fine stagione, non ho firmato con nessuno», le parole del tecnico del Sassuolo) e attendono l’arrivo di Pallotta per definire di persona l’eventuale separazione con il mister toscano. «Dobbiamo centrare prima l’obiettivo del secondo posto, che non è un trofeo, ma comunque un traguardo importante per la società e siamo quindi d’accordo col tecnico che ne parleremo alla fine», ancora le parole di Baldissoni a spostare la tempistica, in maniera definitiva, alla prossima settimana. Intanto la squadra tornerà a lavorare domani, dopo due giorni di riposo. Toccherà a Spalletti tenere alta la tensione, evitando un clima da ultimi giorni di scuola. «Vogliamo arrivare secondi, dobbiamo restare concentrati solo sull’ultima partita — conferma Salah, autore di una doppietta contro il Chievo che l’ha portato a quota 19 gol stagionali — abbiamo fatto tante reti, disputando una buona stagione, perdendo purtroppo tutto in una settimana, contro Lione e Lazio. Il prossimo anno dovremo vincere qualcosa».










