
IL COLPO DI TAISON – Tra l’altro l’argentino ne ha una in più, perché la gomitata che Taison gli rifilò all’andata, non se l’è proprio dimenticata. E ora vuole replicare sul campo, tecnicamente, regalando alla Roma i quarti ed eliminando il brasiliano, che potrebbe ritrovarsi avversario ai mondiali. Sì perché l’ex genoano di andare in Russia ormai ci spera. Il ct Sampaoli lo ha convocato anche per le prossime due amichevoli della Selección e presentarsi con il biglietto da visita di militare tra le prime 8 squadre in Europa, non sarebbe male: «Lottare per un posto nella Coppa del mondo è qualcosa di cui sono orgoglioso e darò tutto. Andare in Russia sarebbe un sogno, come superare il turno di Champions», ha confidato nei giorni scorsi a Radio Oral Deportiva.
INSOSTITUIBILE – Per averlo al massimo, Di Francesco contro il Torino gli ha concesso un turno di riposo. Domani, però, tocca nuovamente a lui che con l’esplosione di Under ha accelerato nel ballottaggio a sinistra con El Shaarawy. Ormai è tornato ad essere il titolare indiscusso. Anche se, nelle gare che contano, quelle con coefficiente di difficoltà alto per intenderci, Perotti in realtà non è mai entrato realmente nelle rotazioni. Controllare per credere: andata con lo Shakhtar, Napoli, ancora domani. Ma anche Chelsea andata e ritorno, Atletico Madrid, Qarabag all’Olimpico, Inter, Juventus e ancora Napoli nella prima parte della stagione. Della serie: quando serve, Diego c’è sempre.










