
GLI INTERMEZZI – Più di quarant’anni con qualche intermezzo, vedi Lando Fiorini con “Forza Roma forza Lupi” o lo stesso Venditti con “Grazie Roma”, inno dello scudetto ‘82-‘83. Ma quel Roma Roma o Roma Roma Roma alla fine non è mai scomparso, è sempre stato sotto traccia in ogni tifoso. E’ sempre nel cuore della gente, anche quando nel 2013 Venditti stesso, preso da un momento di delusione (eufemismo), propose di toglierlo perché «poco ormai si identificava con la Roma».
IL RESTO – Eravamo nel 2013, c’era l’aria viziata dalla sconfitta nel derby. Ma poi un po’ per le smentite e le precisazioni, un po’ perché quell’inno non si toglie e basta, tutto è rimasto come prima e forse anche meglio di prima. Perché non poteva essere diversamente. Nella classifica di France Football non c’è spazio solo per il cantautorato, ma si spazia su vari fronti. C’è un altro inno italiano, però, quello della Cavese, famoso perché finito in bocca ai tifosi del Real Madrid. “Dale Cavese“ è ottavo. Ecco il resto della top 10: “Toujours on va gagner” (del Wydad Athletic Club di Casablanca, al 3° posto), “Horto Magiko” (Panathinaikos, 4°); “Himno del centenario” (Siviglia, 5°); “Don’t take me home” (Newcastle, 6°); “Ooh Ssh!” (Besiktas, 7°); “Forever blowing bubbles” (West Ham, 9°); “El Cant del Barça” (Barcellona, 10°). Ma ci sentiamo di dire che i primi due sono di un’altra categoria. Perché? Così.










