
In discussione, quindi, non c’è la sua capacità di fare l’intermedio nel 4-3-3, ruolo che ha ricoperto per gran parte della sua carriera, ma l’opportunità di non vederlo più da trequartista, nel ruolo che gli aveva cucito addosso Spalletti. In quella posizione Radja ha disputato la stagione più prolifica della sua carriera, chiusa con 14 reti, di cui due negli ottavi di finale di Coppa Italia contro la Sampdoria, che incontrerà sabato. Ora insegue il suo primo centro stagionale, e chissà che non possa arrivare contro una squadra che è nel suo destino, visto che proprio contro i blucerchiati (sempre in Coppa Italia) fece il suo esordio in giallorosso il 9 gennaio 2014, due giorni dopo che la Roma lo prese dal Cagliari. Da quel momento in poi Nainggolan ha scalato posizioni nella considerazione di tutti, fino ad essere, dopo il rinnovo annunciato insieme a James Pallotta nel corso dell’ultima tournée americana, il calciatore più pagato (4.5 milioni netti più bonus fino al 2021) e quindi reputato più importante della rosa. Ha già indossato, e potrebbe farlo anche a Marassi se Gonalons dovesse giocare al posto di De Rossi, la fascia da capitano: un premio per la sua fedeltà – ha rifiutato la corte di molti top club europei, compresi il Chelsea e il Manchester United – e al suo impegno, che non è mai venuto meno.










