
A voler essere precisi, anche quello era un ritorno, seppur in una nuova veste: aveva lasciato la sua città natale venticinque anni prima, nel 1974, per cercare fortuna da calciatore a Catanzaro, e tornava da tecnico navigato, un vero globetrotter della panchina passato da Madrid (sponda Atletico) a Londra (sponda Chelsea), da Valencia a Parma, fino all’esperienza nella Juventus post-Calciopoli. La Roma veniva da un deludente sesto posto nella stagione precedente e aveva iniziato il 2009-10 con due sconfitte contro Genoa e Juve. A quel punto, Spalletti si dimise e Rosella Sensi decise di affidarsi a un romano e romanista doc come Claudio, che raccolse i primi tre punti della stagione al “Franchi” di Siena in una partita al cardiopalma.
Rimonta giallorossa (…)
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