
TOTTI CRESCE Ha buoni rapporti con la vecchia guardia, da Bruno Conti al sempre più considerato Francesco Totti (che, con Fienga, lo ha accolto per primo a Trigoria «Claudio non è solo un tifoso della Roma, ma è uno degli allenatori più esperti nel mondo del calcio, abbiamo bisogno di mani esperte», le parole di Francesco), passando anche per Daniele De Rossi, che per adesso se lo ritrova – infortunio permettendo – in campo come guida tecnica. Ranieri, all’arrivo, è passato a casa, il tempo di un bicchier d’acqua e subito a Trigoria, lì ha avuto inizio ufficialmente la sua avventura bis con la Roma. Firma del contratto, stretta di mano con i dirigenti, l’ad Guido Fienga e poi l’incontro con il vice presidente Mauro Baldissoni, poi la passerella negli spogliatoi e in infermeria (ahilui, piena), dove ha incontrato calciatori e vecchi amici, tipo Vito Scala. Foto di rito, materiale per web, social, mezzi di comunicazione vari e poi tuta addosso e primo allenamento, (si è portato Paolo Cornacchia come match analyst e Paolo Benetti come vice), durante il quale ha tirato fuori la sua dote da motivatore. Nel frattempo il presidente Pallotta da Boston ha inviato i suoi auguri. «Con Ranieri abbiamo l’obiettivo di ottenere la qualificazione in Champions. Volevamo un allenatore che fosse in grado di motivare i giocatori».










