
Il richiamo ad antichi sentimenti di romanismo e la consapevolezza di avere davvero poco tempo per lavorare sulla Roma, alla base della gara di domani. “So che non posso chiedere molto di più perché i ragazzi erano abituati a giocare in un altro modo – ammette Ranieri, che ha anticipato di un giorno la conferenza della vigilia – Vedo molta predisposizione e concentrazione nel gruppo, devono giocare uniti e compatti, senza paura e senza condizionamenti”. Il tecnico di Testaccio – che per allenare la Roma ha rinviato un piccolo intervento che doveva fare al ginocchio – ripartirà contro la Spal dalla coppia Dzeko-Schick. “Senza pensare al modulo, a prescindere da questo, si devono riconoscere nelle loro posizioni”.
Ma la squadra giallorossa continua a restare immersa nell’emergenza degli infortuni. È a rischio Kolarov, che ha scontato la squalifica ma non sta bene e al suo posto potrebbe giocare uno tra Santon e Juan Jesus. È a rischio anche Zaniolo. “Ha preso una botta alla caviglia e questo ha effetto sul polpaccio. Devo stare attento a evitare che i piccoli problemi fisici che ho trovato, diventino grandi”. Ci sarà El Shaarawy, che con quello contro l’Empoli, ha raggiunto quota 9 gol. “Un traguardo importante – ammette l’attaccante – voglio arrivare in doppia cifra e sto giocando con maggiore continuità fisica. Ora dobbiamo battere la Spal, ma non sarà semplice perché loro sono in piena lotta-salvezza”.










