
La quartultima fatica necessaria per stringere tra i denti la posizione di vice-campione d’Italia – alle spalle della Juve – si conclude con la conquista dei tre punti, mentre tutto San Siro applaude l’ultima alla Scala del calcio di Francesco Totti. Applausi alla lettura della formazioni e ogni volta che l’attaccante viene inquadrato sul maxi schermo. E poi il riconoscimento anche degli ultras della curva rossonera, con uno striscione: «La Sud rende omaggio al rivale Francesco Totti». Spalletti, però, non gli regala neanche un minuto in campo, con il giocatore visibilmente contrariato in panchina. E lo stadio fischia la scelta del tecnico, con i milanisti applaudono i cori del settore ospiti dedicati a Francesco. «Lui è un personaggio unico – ammette l’ad giallorosso, Gandini, al ritorno da avversario contro la sua ex società – Monchi ha messo sul tavolo ciò che tutti sapevamo ed è stata una conferma di quello che era nei contratti. Ora fa parte della Roma come calciatore, a fine stagione ne farà parte in un altro ruolo, e andremo avanti: abbiamo sicuramente bisogno di lui». La terza rete romanista porta la firma di un altro ex della serata, oltre a Gandini. È di El Shaarawy il terzo gol – prima del rigore di De Rossi – tra l’altro il secondo dopo quello già fatto lo scorso anno. Intanto mercoledì saranno messi in vendita i biglietti per la gara con il Genoa, del 28 maggio, quando si sapranno gli orari ufficiali. L’ultima stagionale per la Roma, l’ultima in assoluto per Totti. E l’attesa si percepisce respirando le sensazioni della città giallorossa, per un Olimpico che si riempirà totalmente, preparandosi a una grande festa, tra la commozione, la celebrazione e le attese parole del numero dieci. Francesco ancora non ha detto la sua, rinviando proprio all’ultima di campionato, quando i giochi saranno fatti e lui scioglierà le riserve sul suo futuro che prevede già un contratto di sei anni da dirigente.










