
Centrale per sbloccare l’intero iter, e cominciare i lavori, è la questione legata al ponte di Traiano, un’opera, da novanta milioni, che non può essere levata dal progetto, come da bocciatura della nuova stesura — approvata dalla sindaca di Roma — da parte del ministero delle Infrastrutture. Contrariamente a quanto ribadito dall’assessore all’Urbanistica, Luca Montuori, non può bastare la prevista costruzione del ponte dei Congressi per rendere agibile un’area, già critica di suo, che rischia col nuovo stadio di ritrovarsi paralizzata dal traffico il giorno delle partite. Quindi, il ponte di Traiano — tagliato per ridurre le cubature edilizie insieme ai tre grattacieli — deve essere reinserito. Ed entro l’inizio della prossima settimana, il progetto, nuovamente rivisto e aggiornato, verrà consegnato dalla Roma in Regione perché si possa, a fine settembre, dare il via alla Conferenza.
Mentre il ponte dei Congressi sarà realizzato con fondi pubblici, quello di Traiano dovrebbe avere sovvenzioni private. Anche questo il nodo alla base delle continue riunioni tra Pallotta e lo staff che segue il progetto (Parnasi compreso), per trovare investitori. Rinviata Genova, la Roma può preparare con calma all’esordio Champions di martedì. Ma senza Schick. L’attaccante durante l’allenamento di ieri si è procurato un edema muscolare nel retto femorale sinistro. Una possibile lesione, che lo terrà fermo almeno un paio di settimane.










