
«Abbiamo fatto un primo tempo straordinario, il secondo, invece, non da Roma. Volevamo fare la nostra partita e fare risultato, ma purtroppo siamo usciti con una sconfitta che ci lascia ancora in corsa: abbiamo le carte in regola per passare il turno». L’ex numero dieci ribadisce poi che «Quando uno smette di giocare deve essere cosciente di quello che fa. Ogni tanto sono in tribuna, vorrei entrare e giocare, ma è normale, perché il mio addio è ancora abbastanza fresco». Totti sfilerà domani sul red carpet degli Oscar dello Sport a Montecarlo, insieme, tra gli altri, a Roger Federer. Monchi raggiungerà invece in queste ore Pallotta (ancora cori ieri sera contro di lui) a Boston. Il ds deve concordare con il presidente statunitense le strategie legate alla preparazione della prossima estate e al mercato estivo, sul quale si sta già lavorando. Di Francesco, appesantito dalla brutta sconfitta subita contro il Milan, comincerà invece a pensare alla difficile trasferta di sabato prossimo a Napoli. Le possibilità di raddrizzare definitivamente la stagione rischiano di scarseggiare e, contro la squadra di Sarri in corsa per lo scudetto, non sarà semplice riavvicinare la zona Champions. Champions che la Roma ritroverà poi il 13 marzo, nel ritorno all’Olimpico contro lo Shakhtar, dopo la sfida casalinga con il Torino. Un calendario intenso e determinante, che trova però una squadra non prontissima, né dal punto di vista fisico, né da quello mentale.










