
Chiamato in causa in due occasioni ma sempre attento. “E’ importante essere sempre attento. Capita che in una partita ci siano solo due parate da fare e bisogna farsi trovare pronti”.
Stai crescendo anche in fiducia? “Mi sto adattando gradualmente al calcio europeo e a quello italiano in particolare. Cerco sempre di fare del mio meglio e di sfruttare le occasioni. Mi aiuta tanto il preparatore dei portiere, oltre ai miei compagni Szczesny e Lobont”.
Quali sono le differenze tra il calcio sudamericano e quello europeo? “Il ritmo è un po’ diverso. Qui il calcio è più statico e tattico, si curano più i dettagli. Il calcio brasiliano deve crescere ancora sotto questo punto di vista. Ma il campo è lo stesso, certo, e io sto facendo il mio meglio per dare il mio contributo e dimostrare anche qui quello che ho fatto in Brasile”.










