
VERSATILITA’ – Di Francesco ha deciso da tempo, oggi sarà proprio lui il titolare della fascia sinistra. Kolarov è stato lasciato a riposo precauzionale in vista della sfida di sabato con la Juventus ed Emerson potrà riappropriarsi del suo posto da titolare. Non si fosse fatto male, Kolarov non sarebbe mai arrivato alla Roma. Ora che c’è, però, Emerson cerca di ripartire con la stessa forza di prima. Del resto, la stagione è lunga e anche il terzino serbo (finora tra i migliori della Roma) ha bisogno di riposare. Senza considerare, poi, che Emerson può giocare anche a destra e che, quindi, quando avrà ritrovato forma e ritmo potrà risultare utile anche da quella parte del campo. «Del resto in quella posizione ha già giocato in passato, mi ricordo una sua ottima partita contro il Milan», ha detto recentemente il d.s. spagnolo Monchi. A questo forse penserà Di Francesco più avanti, per ora conta solo che Emerson torni Emerson il prima possibile.
TRA FAMIGLIA E MERCATO – Del resto, poi, le tappe fondamentali sono state tante. Il supporto della fidanzata, Isadora, e quello di mamma Eliana, venuta appositamente dal Brasile per stargli vicino nei primi mesi di stop. Ma anche quello di papà Reginaldo, che gli è stato vicino nei primi passi della riabilitazione, svolti in Brasile con i fisioterapisti del Santos (squadra dove è cresciuto e dove fino a 14 anni giocava a futsal). Adesso, però, tutto è alle spalle e anche le big europee sono lì, pronte a rimettere gli occhi addosso ad uno dei terzini sinistri più interessanti d’Europa. Prima dell’infortunio la Roma rifiutò un’offerta del Liverpool di 20 milioni, valutandolo dai 30 in su. Chiaro, però, che Emerson sia uno dei pezzi pregiati per il mercato di giugno, anche in virtù del fatto che è costato appena 2 milioni. Alla Juventus piace da morire e Paratici ha avuto giù modo di parlarne con chi di dovere. Difficile, però, forse anche difficilissimo che l’affare si possa concretizzare a gennaio, anche perché la Roma non ha intenzione di vendere ora un proprio giocatore ad una concorrente diretta. Molto più semplice, invece, che ci si metta eventualmente a tavolino a giugno. Con la Juve o con qualcun altro, soprattutto poi se Kolarov continuerà ad avere questo rendimento qui. Per ora, però, basta che Emerson sia tornato davvero. Il resto si vedrà.










